Legge di Bilancio 2019: una guida alle agevolazioni e detrazioni fiscali

La Legge di Bilancio 2019
ha confermato le principali agevolazioni fiscali nel settore edilizio ed immobiliare ed introdotto una serie di novità.

Se stai pensando di costruire una nuova abitazione o di effettuare lavori di ristrutturazione è possibile usufruire dell’applicazione dell’IVA agevolata al 4% o al 10%.

Vediamo assieme le principali novità e i requisiti necessari per poter applicare l’IVA agevolata alle prestazioni relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio quali manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e tanto altro ancora.

Agevolazioni per l’acquisto della prima casa 2019





Le agevolazioni fiscali interessano chi acquista un’abitazione principale definita “prima casa” e si applicano in presenza di determinati requisiti relativi alla tipologia di immobile, al potenziale acquirente e ai vantaggi se si acquista da un’impresa:

1. Le agevolazioni non sono previste per le abitazioni classificate di lusso ovvero appartenenti alle categorie catastali:

     - A/1 abitazioni di tipo signorile;
     - A/8 ville;
     - A/9 castelli/palazzi.

2. L’immobile che il beneficiario intende acquistare si trova nel comune in cui ha la residenza – o intende stabilirla nei 18 mesi successivi all'acquisto agevolato - o nel quale svolge la propria attività lavorativa;

3. L’acquirente non deve essere proprietario di abitazione nello stesso comune. Inoltre, non deve essere titolare sul territorio nazionale, anche in regime di comunione legale, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione e nuda proprietà su un altro immobile acquistato.

Un punto di attenzione importante
: dal 1° gennaio 2016 il proprietario che ha già acquistato un immobile usufruendo dei benefici fiscali può godere di un altro bonus prima casa a condizione di vendere la casa posseduta entro un anno dal nuovo acquisto;

4. Imposta ipotecaria ed imposta catastale si applicano in misura fissa per il valore di 200 euro;

5. IVA ridotta al 4% invece che 10%.

Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione



agevolazione fiscale
Per tutto quello che concerne il recupero del patrimonio edilizio è prevista l’applicazione dell’aliquota Iva 10%.
Si tratta in particolare:

1. Delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o d’opera relativi alla realizzazione degli interventi di:
       - Restauro;       
       - Risanamento conservativo;
       - Ristrutturazione

2. Dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dall'articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr n. 380/2001

Una nota di attenzione:
L’aliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che conservano la propria individualità come per esempio porte, infissi esterni, sanitari, caldaie… sia se essi vengano acquistati direttamente dal committente dei lavori sia dalla ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

Manutenzione Ordinaria e straordinaria




L’Iva ridotta al 10% si applica alle prestazioni di servizi relative ad interventi di manutenzione ordinarie e straordinaria.
Sui beni l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell'ambito del contratto di appalto.

Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, l’Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. 

In pratica, l’aliquota del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

I beni significativi sono:

  • Ascensori e montacarichi;
  • Infissi esterni e interni;
  • Caldaie;
  • Video citofoni;
  • Apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • Sanitari e rubinetteria da bagni;
  • Impianti di sicurezza.

Bonus ristrutturazioni e mobili


L’art. 11 del Ddl di Bilancio ha confermato fino al 31 Dicembre 2019 il più noto bonus fiscale ovvero quello riconducibile alle attività di ristrutturazione immobiliare e ai relativi acquisti di mobili ed elettrodomestici:


  • Sugli interventi di ristrutturazione la detrazione Irpef è al 50%, per un costo massimo di 96 mila euro, da fruire in 10 quote annuali di pari importo;
  • Identica proroga anche per il bonus mobili ed elettrodomestici di classe A e A+, con detrazione del 50% su un massimo di 10 anni, da ripartirsi in 10 anni.

Bonus Verde


Un’altra rassicurante conferma è legata agli interventi di riqualificazione degli spazi verdi in cui la detrazione viene ribadita al 36% per l’intero 2019.
Si intendono interventi di riqualificazione urbana da parte di privati e condomini per terrazzi, balconi e giardini, e per chi finanzia lavori per il verde pubblico.

Bonus risparmio energetico

Ulteriore conferma per il bonus sul risparmio energetico, la cui detrazione fiscale è ribadita per tutto il 2019 con aliquota al 50% e tetto massimo di spesa di 100 mila euro.
La detrazione può salire al 65% in caso di particolari installazioni, come la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di vecchie unità già esistenti.